martedì 17 settembre 2013

Sogno


Questa pagina è dedicata agli amori impossibili. No, non è un post. E' una pagina di carta. Potete strapparla se volete. Con rabbia. Oppure rileggerla, con malinconia o nostalgia... A voi la scelta.





L'ho amata in questo video. L'ho amata quando lei era giovane, e io nemmeno nato...
Penso a quanti di noi l'hanno fatto, di amare dico, di amare senza possibilità...


Persi nella dannazione dei sogni, li ritroviamo coloro i quali ci sono sfuggiti, mannaggia, sfuggiti via per sempre. Siamo sicuri di averli rimossi come ricordi, ma un sogno, un sogno ce li riporta dentro una borsa di paglia, nel tardo pomeriggio del giorno, quando tutto, tutto attorno sembra tramonto...



I miei pensieri non riescono più a sfiorarti.

Non ci arrivo più a prenderti, nemmeno coi ricordi...



Ma, io, ti sogno...



E con te, con te posso condividere ancora tutto ....



Questa è la dodicesima delle lezioni d'amore:



Quando si ama, si ama per sempre



Anche tutto quel tempo che non si è trascorso insieme...



venerdì 6 settembre 2013

Di estate, poetica e canzoni...


Torno a scrivere. Non posso più farne a meno. Metto la musica giusta, quella che concilia le riflessioni, e suona di poesia.








Si, ogni volta che torno da un viaggio ho voglia di scrivere, e quanto più sto lontano da casa, tanto più avverto urgente il bisogno, al rientro, di tornare pure in me, e di infilarmi i vestiti domestici dei versi. 


Questo mondo è grande, e meraviglioso, e pieno di colori. Ci camminiamo sopra ogni giorno, eppure non lo vediamo, non lo vediamo abbastanza, credetemi. Ci sta soltanto la strada che percorriamo. I cambiamenti, i bivi, le deviazioni, tutte queste cose insieme, non sono altro che deviazioni dello stesso percorso; delle strade della vita, in fondo, ne percorriamo soltanto una, la nostra. Come facciamo a vederlo tutto questo mondo allora? Tutto questo mondo per intero intendo. Possiamo ammazzarci di viaggi, percorrere in lungo e in largo il nostro pianeta, volando, camminando, correndo, come Forrest Gump, saltando pure, da una parte all'altra del globo. Possiamo guardarlo dall'alto dei trampoli, o sospesi su di una fune, in equilibrio tra cielo e terra. Possiamo leggere tutti i libri di geografia, oppure immaginarlo il mondo attraverso la scrittura, possiamo ingozzarci di film e pop corn, possiamo perfino collegarci a internet ed esplorare quanto più possibile e per tutto il tempo che ci resta tutto quel mondo che sa di fili e cyberspazio. Ma desperado, why dont't you come to your senses? cantano gli  Eagles

Ragiona! Mi supplicano. Usa la testa. Vuoi davvero conoscere il mondo, tutte le nazioni? Vuoi davvero scegliere di spendere il tuo tempo così? Vuoi per davvero vivere espandendoti? Oppure vuoi conoscere il mondo in maniera diversa? Come diversa? Attraverso i mezzi non comuni della bellezza.


Quasi mi convincono. Allora me ne vado da solo, io, desperado, alla ricerca della bellezza, tentando di raggiungere solo le cose non comuni, quelle che sfuggono agli sguardi della gente indaffarata. Queste cose io le chiamo "poesia". Sono gli occhi di Sofia per esempio. Una ragazzina omosessuale che mi apre il suo cuore, una cena come tante, seduti a un tavolo qualunque di un posto qualunque, anche se fuori dall'Italia. L'avevo vista in un'altra città, qualche giorno prima, mi aveva attratto, non so perché. La ritrovo in quest'altra città, accanto a me, insieme a sua madre. Finiamo per cenare insieme, e nei suoi occhi, gli occhi di Sofia, io vedo i colori del mondo. Vedo la Svizzera dei suoi racconti, e poi vedo la sua amante: l'ha stretta forte in spiaggia, sotto le stelle. Conosco in questo modo tutti i pianeti e le costellazioni, e vedo, attraverso i loro occhi, quelli più benevoli di Dio. Pure una stella cadente, lanciata da lassù, e una promessa vedo. Negli occhi di Sofia la gioia di un sentimento, l'azzurro dei miei occhi riflessi, l'accidia dei miei occhi vinta dallo stupore dell'iride e dei versi.


Mi accorgo che il mondo me lo raccontano le persone. Il mondo come lo vediamo non è il mondo vero. Il mondo possiamo vederlo solamente filtrato da un sentimento, così com'è, tutto intero. Ecco,  a questo sentimento di conoscenza io do il nome di poesia...


Mi rimangono poche parole ancora, sento che per oggi la vena si sta esaurendo. Del resto non è così scontato che da un torrente passi l'acqua. Non so perché ho scritta questa cosa. Sembra una cosa banale, ma non la ritengo banale, davvero.


Per scoprire il mondo, gettatevi nelle persone. A modo vostro, amatele e lasciate che vi amino. Aprite tutti i cancelli. 


Perché questo, oggi, vogliamo raccontarvi...





Desperado, why don't you come to your senses?
Come down from your fences open the gate
It may be rainin' but there's a rainbow above you
You better let somebody love you
You better love somebody love you
Before it's too late 




Questa estate non ha soltanto voglia di scopare. Ha un cuore grandissimo...