sabato 19 aprile 2014

La poesia del silenzio


Esiste una poesia del silenzio. Una poesia che non si esprime ma si traduce, sempre, in vita. Occorre raccogliersi per coglierla, vivere senza scrivere, lasciando che il tempo passi, per una volta, senza tentare di afferrarlo, senza per forza ingabbiarlo con le parole.


Esiste un silenzio assoluto, di mancanza, o forse di lontananza, oppure di pienezza. Un silenzio che in fondo è lo stesso. Importante solo per chi di solito scrive, un silenzio da cogliere a libri chiusi. Un silenzio che non fa rime.


E' il silenzio delle segrete gestazioni, il silenzio dei lavoratori, il silenzio di chi lotta, sogna e spera. Il silenzio degli amori, il silenzio degli addii anche, quando c'è troppo dolore da sopportare, o il silenzio della felicità, che in fondo è il silenzio della condivisione.


Il silenzio di una foto.







Allora questo post celebra il silenzio di ogni vita, l'anima grande del mondo che respira in una immagine come tante, e che diventa ricordo nel tempo di uno scatto.


Celebra anche voi per questo, le vostre vite.


Curioso che proprio in questo periodo stia ricevendo tante mail da parte di lettori che mi chiedono consigli o collaborazioni -quali consigli in fondo posso dare io, se non incitamenti a scaldarsi sempre al fuoco sacro della scrittura, solo se questo fuoco riesce a scaldare davvero?-, curioso perché in questo periodo non mi sento qui presente. Eppure ci sono, anche nel silenzio.


Vi ringrazio di cuore. Per essere entrati con discrezione nel mio silenzio. Per gli attestati di stima e i ringraziamenti, perché non penso di meritarli mai abbastanza. Infine, ringrazio pubblicamente chi ha deciso di assegnarmi il "Website Award 2014" (lascerò il badge in alto a destra), riuscendo a piegare la mia bocca silenziosa in un sorriso.


Avete già capito, del mio silenzio rimangono solo queste righe.