mercoledì 20 aprile 2016

Filosofia dell'amore



Mi rendo conto che la filosofia toglie sempre qualcosa all'amore. Le parole della filosofia imbavagliano l'amore, lo rendono muto, giacché il senso profondo dell'amore è sempre e comunque l'espressione dell'amore.

Però io ci trovo tanta poesia in questa filosofia che si interroga, e che ascolta le parole dell'amore a bocca aperta. Come farebbe un ragazzino innamorato, quando ascolta le parole della sua amata, o forse, più profondamente, i misteri del suo cuore.








Diotima: ...Amore è scarno, aspro, scalzo, Amore non ha casa alcuna, dorme per terra, davanti alle porte, al bordo delle strade, ma, dato che Ingegno è padre di Amore, è anche pieno di coraggio, sempre all'erta, ed è un meraviglioso cacciatore, e c'è di più, è sempre bramoso di pensieri, amore è sempre filosofo...

Socrate: Ma dimmi Diotima, perché dici che l'amore è filosofo?

Diotima: Perché la saggezza è la cosa più grande e più bella, e l'amore non può per sua natura amare altro che il bello...



Amore, bellezza, giustizia, filosofia, poesia. Ci sono tanti pezzetti di verità nel dialogo tra Diotima e Socrate che possiamo ritrovare nel Simposio di Platone. Non riporterò qui ogni singola parola. 


Ma in ogni singola parola di questo dialogo, ognuno di noi può trovarci la poesia che cerca.



sabato 9 aprile 2016

Bellezza



Credo di aver visto questo video cento volte. Ma ogni volta, è come se fosse la prima.







Quasimodo, Frollo e Febo. Ciascuno ama Esmeralda come sa. Come può. 



Quasimodo la ama perché sa che non l'avrà mai. La ama perché è brutto, e la bellezza è un dono che a lui non è dato di ricevere. Si strugge. Ama silenziosamente, e intensamente. Ma c'è molta rabbia nel suo amore. Se non ce l'ha lui,  nessuno deve averla la bellezza.



C'è qualcuno che le scaglierà la prima pietra
Sia cancellato dalla faccia della terra


Frollo è il personaggio più tragico. Lui ha votato la vita a Dio. Scopre che c'è una bellezza che lo rende umano. Vuole averla. Ma non può averla. E' disposto perfino a diventare un criminale, ma non serve. La bellezza non si lascia catturare dall'arroganza, e nemmeno dal potere.



E' il demonio che si è incarnato in lei
Per strapparmi gli occhi via da Dio, lei
Che ha messo la passione e il desiderio in me
La carne sa che paradiso è lei
C'è in me il dolore di un amore che fa male
E non m'importa se divento un criminale


Febo è bello. Quella bellezza è per lui. Lui che sta per sposare Fiordaliso, non può fare a meno di spingere gli occhi fino al corpo di Esmeralda.


Amore, adesso non vietarmi di tradire
Di fare il passo a pochi passi dall'altare
Chi
È l'uomo vivo che potrebbe rinunciare
Sotto il castigo, poi, di tramutarsi in sale?
O Fiordaliso, vedi, non c'è fede in me
Vedrò sul corpo di Esmeralda se ce n'è


Ciascuno la ama a modo suo. Tutti e tre, con desiderio. Si, con desiderio. Tutti e tre, con desiderio.


Non c'è uomo che non venga stregato 
dalla bellezza di una donna...


Adesso io non lo so se la bellezza sia del paradiso o degli inferi. So che la bellezza può passare attraverso le note di una canzone, i movimenti di una danza, il corpo meraviglioso di una donna.


Ma so anche bene che non può essere trascritta, nemmeno utilizzando le parole dell'amore.



La bellezza è un ideale, 
sfugge ogni volta  
che cerchiamo di acchiapparla



Esmeralda incarna la bellezza. Lei non può amare ed essere amata. Lei non è di nessuno. Per questo la bellezza è sempre triste...


Può Esmeralda, ciò che essa incarna, salvare la vita di un uomo?

Può la bellezza salvare il mondo? Victor Hugo si è certamente posto questa domanda, ma non ha creduto abbastanza nella risposta.


Se avete un po' di tempo, circa un'ora, vi consiglio di ascoltare le parole di Marco Guzzi. Sono parole che sgorgano dalla fonte pura della verità, attraverso le quali rispondo a una cara amica che me lo ha presentato, un'amica che forse per paura non ha voluto confondermi con la realtà, ma che a suo modo è riuscita a essere "relazionale", quando mi ha chiesto e ha chiesto a tutti voi quale sia il compito dei poeti oggi. Per questa domanda, le sono umanamente grato.