lunedì 27 febbraio 2017

Un amore - #followme



[...] Eppure adesso,  ballando il cha-cha-cha, gode la meravigliosa sensazione di essere libera, lieve e pura, di non appartenere a nessuno tranne che a lei stessa anzi neppure a lei bensì a qualcosa di più bello, alla musica, alla danza, alla poesia. 

Aveva un vestito color lilla di tessuto a grossa trama, teso sul busto, serrato da una cintura in vita, la gonna corta e gonfia. Sorrise, nell'estasi del moto, le sottili labbra socchiuse e piegate in fuori come petali, maliziosamente. Lui seduto la guardava scoraggiato. Come era vera, come era genuina, come era bella. Lui non l'avrebbe mai raggiunta. Lei era fuori, era straniera, apparteneva a un'umanità diversa, irraggiungibile, era l'incarnazione di.. di.. della del... maledizione di tutto quello che lui finora non ha avuto finora e idiotamente disprezzava, della follia, delle notti spavalde e condannate, delle cosiddette avventure le quali  sono fatte di sussurri nell'angolo proibito, di corridoi di grand hotel, porte che si schiudono senza scricchiolii, parole sommerse sul bordo del letto, quelle trasparenze sessuali, la vorticosa storia che la affascina, la risata, il braccio che cinge alla vita e lei si abbandona, lentamente oh sì, sì, lentamente mentre al di fuori, sul giardino, in completo silenzio, posa la luna. [...]

Queste parole e altre ancora descrivono l'amore disperato di Antonio per la Laide, una puttana ma una ballerina della Scala pure, un vortice di sensazioni e sentimenti contrastanti. Di passione e poesia. Un amore, già, un amore che non è soltanto il titolo di questo splendido libro di Dino Buzzati, ma è il canto di un'anima che si innamora e soffre, perché non c'è amore che non porti con sé una buona dose di sofferenza.

Oggi è il 27 febbraio del 2017. Questo blog compie sei anni, sei!, chi l'avrebbe mai detto che avrei cominciato a contare i miei anni da quel giorno, quando trentenne coraggioso decisi di intrecciare le mie parole con le vostre, i pensieri con quelli di chi ha avuto la pazienza e il coraggio di seguirmi fin qui e fino a qui.

Sono felice, e siccome lo sono per davvero, vi comunico una novità. Tadaaa...


L'ora della poesia è su instagram!


Cercando sul motore di ricerca dell'App loradellapoesia, proprio così, tutto attaccato, potrete se vi va seguirmi anche lì. I post sono stralci di questo blog e pensieri inediti dell'autore, e sono rapidi, istantanei, adatti a viaggiare velocemente sul web, pillole di poesia destinate a raggiungere cuori malati e speranzosi di guarire. 


Questa decisione segna il cambio di una filosofia, al passo coi tempi. In questo mondo liquido e istantaneo, se vogliamo noi poeti raggiungere il cuore della gente, dobbiamo farlo in questo modo, liquido e istantaneo, scagliando dardi indirizzati a chi non sa più se amare, e che cosa esattamente. Il compito di chi vuole avvicinare la gente alla poesia, alla conoscenza di se stessi dunque, non può che essere questo. Come Cupidi che costruiscono storie di amore, i poeti legano anime, scrutano paesaggi, si emozionano ed emozionano. Per farlo, escono da casa o da un blog e vanno in giro per il mondo.

Che altro aggiungere? Tanti auguri al mio blog e....


#followme!